Il nostro nuovo biologico – Unico Verdiso Brut Nature

Con la vendemmia 2020 è nato questo vino. Il Verdiso è un vitigno autoctono delle Prealpi Trevigiane. La sua esistenza è accertata da un documento del 1788 con il quale l’abbazia di Follina impose la coltivazione ai coloni.La spumantizzazione parte direttamente dal mosto in un’unica fermentazione, per mantenere la fragranza e i profumi primari tipici della prima fermentazione.
La lunga maturazione sui lieviti in autoclave lo porta ad essere considerato uno Charmat Lungo.
Il perlage è fine e presenta una spuma morbida e fragrante.
Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli.
Al profumo è delicato, ma molto ampio, ricorda gli agrumi e i fiori bianchi.
Il sapore è asciutto, al retrogusto vengono richiamati i sentori percepiti all’olfatto supportati da una spiccata acidità e persistenza in bocca.
Temperatura di servizio: 6-8 °C.
Abbinamento: ottimo come aperitivo, con insaccati e formaggi molli, ma è accompagnando piatti di pesce sia al forno e alla griglia che esalta le sue migliori caratteristiche organolettiche.

La vendemmia: la raccolta dell’uva nella cantina Salatin

La vendemmia è un momento molto importante per la nostra cantina e completa il lavoro nei vigneti che abbiamo fatto per tutto l’anno. È la fase in cui l’uva viene raccolta prima di iniziare il processo di trasformazione e di nascita del vino.
Per noi non è una semplice raccolta, è la selezione – rigorosamente a mano – dei grappoli migliori che possono garantire un elevato livello qualitativo del vino.

L’ingrossamento degli acini nei vigneti Salatin

La vendemmia deve essere eseguita in un periodo particolare, quando il livello zuccherino e di acidità è ottimale e l’uva è matura e ricca di aromi. Altri fattori che entrano in gioco sulla scelta del momento opportuno per la raccolta sono il clima e la varietà di uva da raccogliere: ogni vitigno ha caratteristiche e tempistiche particolari che devono essere seguite con precisione.
La natura scandisce il tempo di maturazione e a noi della cantina Salatin non ci resta che decodificare correttamente il momento giusto!

La festa della vendemmia

Siamo molto legati alla tradizione e per noi la vendemmia è una festa. In quei giorni siamo tutti nei vigneti perché il nostro è un lavoro i squadra: c’è chi raccoglie l’uva e la adagia nelle cassette di legno, chi prende le cassette e le dispone nel rimorchio, chi guida il trattore, …
Da metà agosto a metà settembre tutta la famiglia Salatin è impegnata in prima linea nella raccolta dell’uva e i nostri figli iniziano a conoscere le varie caratteristiche dell’uva, le varietà, i profumi e il sapore degli acini.

La vendemmia Salatin: un lavoro, un rito sociale e culturale, esperienza e conoscenza tramandata di generazione in generazione.

Eco-sostenibilità

La nostra attenzione all’ambiente parte dalla gestione accurata dei vigneti e delle colture. Seguiamo scrupolosamente il protocollo condiviso dalla DOCG Conegliano Valdobbiadene per un’agricoltura sostenibile e rispettosa del territorio. Tutte le nostre uve sono certificate SQNPI o Biologiche. Nel tetto della cantina abbiamo posizionato 150 KW di pannelli fotovoltaici con una produzione annua che varia dai 150.000 ai 170.000 KW prodotti, con un conseguente risparmio per l’ambiente di circa 95 tonnellate di CO2. Il nostro progetto prevede in un futuro prossimo il recupero di vinacce e tralci di potatura per la produzione di energia pulita da biomassa.

Valori e filosofia

Tradizione e innovazione, tecnologia ed eco-sostenibilità.
Ecco i valori in cui crediamo. Una tradizione da perpetuare generazione dopo generazione con rispetto e umiltà; integrando ogni innovazione in un tessuto di saper fare antico per migliorare senza nulla stravolgere. L’azienda alla sua terza generazione è condotta con scrupolosa attenzione nell’arte della vinificazione, con cura nei minimi dettagli, rispetto per la coltura della vite: passione e dedizione assolute.

La nostra terra

I 75 ettari di proprietà sorgono in una zona collinare di antica tradizione enologica. I nostri vigneti beneficiano della salutare escursione termica e del microclima unico dovuto alla presenza delle alture dell’altopiano del Cansiglio, l’antico ‘bosco da reme’ utilizzato dai veneziani per le produzioni delle navi. Nella calura delle sere estive, una fresca brezza serale scende puntuale dalle pendici della foresta a rinfrescare i nostri filari. Differentemente in inverno, i monti proteggono le vigne dalle gelate notturne e da esposizioni a temperature troppo rigide. Promuoviamo la biodiversità con 21 ettari di 6 diversi vitigni autoctoni di cui 5 ettari rari come Verdiso e Boschera.

Le origini

Una famiglia, 500 anni di storia.
Uno stemma inciso su pietra calcarea ricorda lo iuspatronato della famiglia Salatin sulla chiesa parrocchiale di Cordignano, allora citata come Ecclesia Sancti Cassiani de Misco. Lo iuspatronato era un beneficio ecclesiastico attribuito a famiglie nobili e di alto prestigio sociale.
Dallo studio attento degli archivi e delle fonti storiche, si è potuta attestare la presenza sul territorio della famiglia Salatin fin dal Medioevo. Il complesso albero genealogico ci ha fatto conoscere i nomi e le storie personali dei nostri antenati, impegnati nel territorio e nel tessuto sociale come pievani, notai e possidenti agricoli.
Un retaggio nobile e antichissimo che ci rende orgogliosi, ora e oggi, di continuare a curare la nostra terra e a produrre i nostri vini sul solco di una tradizione storica e famigliare lunga più di 500 anni.

Il ciclo biologico del grappolo

Il ciclo riproduttivo del frutto della vite avviene da febbraio a settembre, in questi mesi le condizioni ambientali (clima, meteo, umidità, terreno, irrigazione) influiscono sull’andamento della formazione dell’acino.
Per questo motivo esperienza, conoscenza e studio devono essere sempre messi in gioco per migliorare le qualità organolettiche dell’uva laddove la natura sia stata poco generosa, ad esempio una stagione troppo o poco piovosa.

L’ingrossamento degli acini nei vigneti Salatin

Quest’anno i nostri vigneti ci regalano un’allegagione particolarmente positiva, come dimostrano le nostre piante di Verdisio, varietà di vitigno a bacca bianca IGT (Indicazione Geografica Tipica dei Colli Trevigiani).
Il Veneto è una regione particolarmente “turbolenta” dal punto di vista meteorologico, con improvvise nevicate o grandinate alternate da periodi di siccità, anche per questo la crescita degli acini quest’anno è davvero rigogliosa.

La fioritura della vite

La fioritura è una fase che dura dai 9 ai 21 giorni in cui sono fondamentali il sole e la temperatura.
I fiori della vite sono riuniti in infiorescenze e disposti a grappolo verso l’alto.
La fecondazione tra un fiore maschile e uno femminile* avviene in modo eterologo (il polline presente nel fiore maschile feconda quello femminile), anemofilo (portato dal vento) e entomofilo (ad opera di insetti impollinatori, come le api).

L’allegagione: la crescita del grappolo

L’allegagione è una fase fondamentale del ciclo biologico della vita ed è quel periodo in cui i fiori fecondati si trasformano in frutto (la bacca).
Per una crescita corretta sono importanti la temperatura, il clima e gli elementi nutritivi presenti nel terreno di cui la pianta si alimenta.
Da questo momento inizia a crescere il grappolo e ruota in verticale.

L’invaiatura nella vite: cromie nei vigneti

L’invaiatura è la fase in cui l’acino si sviluppa e acquista la colorazione, che si differenzia in base alla varietà del vitigno. Fino a questo momento tutti gli acini sono verdi, poi prendono la sfumatura del giallo o del rosso. La polpa aumenta di dimensioni mentre buccia e vinaccioli rimangono invariati, gli acini iniziano ad ingrossarsi tanto da toccarsi l’un l’altro.

La maturazione, ovvero la perfetta preparazione dell’acino

Il periodo di maturazione si completa quando la bacca cresce in peso e in volume, si accumulano zuccheri (fruttosio e glucosio), si riduce l’acidità, si incrementa il ph e la sua consistenza dell’acino diventa elastica.
In questa fase si accumulano molecole aromatiche – gli aromi – ottenuti tra zuccheri, acidità, aromi presenti nel corso della maturazione (aroma di pesca, lampone, fiori di arancio, ….).
Ora il grappolo è pronto per essere raccolto e trasformato in vino.

* alcune varietà di uva presentano fiori ermafroditi ma anche staminiferi (funzionalmente maschili) o pistilliferi (femminili).